
Le scriventi OO.SS. e gli RR.LL.SS. della provincia di Alessandria esprimono forte preoccupazione per le condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli addetti al recapito durante l’attuale fase caratterizzata da temperature elevate e persistenti ondate di calore.
I portalettere svolgono quotidianamente la propria attività all’aperto, esposti per molte ore all’azione diretta dei raggi solari e a condizioni microclimatiche particolarmente gravose che possono determinare affaticamento fisico, disidratazione, colpi di calore e un aumento del rischio di infortuni sul lavoro. Le linee guida in materia di prevenzione dello stress termico evidenziano come l’esposizione prolungata al caldo intenso rappresenti un concreto fattore di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Si ricorda che il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi, compresi quelli derivanti dal microclima e dalle temperature estreme, prevedendo l’adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione.
Pertanto, si chiede a Poste Italiane:
- il costante monitoraggio delle condizioni climatiche e dei livelli di rischio;
- l’adozione di misure organizzative straordinarie nelle giornate caratterizzate da rischio elevato;
- la garanzia di adeguate pause di recupero e idratazione;
- la verifica dell’efficienza dei mezzi aziendali e degli impianti di climatizzazione presenti nei centri di recapito;
- una specifica informazione ai lavoratori sui rischi derivanti dallo stress termico e sulle procedure di emergenza.
Si ritiene inoltre opportuno ricordare a tutti gli addetti al recapito che, qualora durante lo svolgimento dell’attività lavorativa dovessero manifestarsi sintomi riconducibili a stress termico, malore, disidratazione o comunque condizioni di eccessivo disagio fisico dovute alle elevate temperature, gli stessi sono pienamente legittimati a contattare tempestivamente il proprio responsabile al fine di segnalare il proprio stato di salute e ricevere le necessarie indicazioni operative.
In tali circostanze, qualora il proseguimento dell’attività possa comportare un rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore, dovrà essere valutata la sospensione del servizio residuo, con conseguente giustificazione della corrispondenza non recapitata, privilegiando sempre la tutela dell’integrità psicofisica dell’addetto rispetto a qualsiasi esigenza produttiva.
La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta. Nessun obiettivo produttivo può prevalere sul diritto dei portalettere a svolgere la propria attività in condizioni compatibili con la salvaguardia della propria integrità psicofisica.
RR.LL.SS. e OO.SS. Provincia di Alessandria
SLP CISL CONFSAL COM.
Danilo Vitagliano Angelo Sanniota
Originale firmato
Alessandria, 22 giugno 2026