SCONTO CONTRIBUTIVO 2023 IN FAVORE DEI LAVORATORI POSTALI

ESONERO CONTRIBUTIVO LAVORATORI POSTE ITALIANE ANNO 2023

I cedolini dei dipendenti postali della provincia di Alessandria ( sicuramente in tutta Italia) sono privi dello sconto contributivo previsto dalla manovra di bilancio di Stato del 2023. Infatti, la manovra di bilancio prevede per tutto il 2023 lo sconto contributivo del 2% o del 3% a secondo degli imponibili di reddito dei lavoratori. Per questo motivo abbiamo interrogato i referenti aziendali sul mancata applicazione dello sconto contributivo in favore dei dipendenti postali. L’aggiornamento dei flussi UNIEMENS
da parte dell’INPS crea rallentamenti. Abbiamo chiesto di correggere al più presto le difformità e di recuperare il prima possibile lo sconto contributivo del mese di gennaio. Si precisa che il rallentamento dei flussi UNIEMENS non pregiudicherà le somme spettanti. Auspichiamo che già dal mese di febbraio 2023 l’anomalia per i dipendenti postali sia risolta.
La legge 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di Bilancio 2023), ha previsto all’art. 1, comma 281, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali a carico del lavoratore.
L’INPS, con circolare n. 7 del 24 gennaio 2023, fornisce le istruzioni operative per l’applicazione di tale esonero contributivo. Possono accedere alla misura agevolativa tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, mentre sono esclusi i rapporti di lavoro domestico.

La misura dello sgravio è pari al:
• 2%, a condizione che la retribuzione imponibile mensile non ecceda l’importo di 2692 euro, maggiorato, per
la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima;
• 3%, a condizione che la retribuzione imponibile mensile non ecceda l’importo mensile di 1923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima.

Poiché la verifica del rispetto dell’imponibile previdenziale deve essere effettuata nel singolo mese di paga, la riduzione contributiva della quota a carico del lavoratore può assumere entità diversa, a seconda della retribuzione effettivamente percepita, o addirittura non applicarsi, in caso di superamento del massimale mensile di 2.692 euro.

In presenza di più denunce mensili riferite allo stesso lavoratore (es. nel caso in cui vi sia una variazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno o viceversa o ipotesi in cui, nel corso del mese, si verifichi una trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato), il limite mensile di 2.692 euro o di 1.923 euro deve riferirsi al rapporto di lavoro unitariamente considerato. ( fonte: legge di bilancio 2023, INPS, sito Confidustria).

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Sconto contributivo anno 2023